giovedì 15 maggio 2008

MOSTRI IN TV 2


Bruno Vespa (L'Aquila, 27 maggio 1944) è un giornalista e conduttore televisivo. Già direttore del TG1, ha ideato e conduce il programma televisivo Porta a Porta, trasmesso dai canali RAI a partire dal 1996. Vespa esordì giovanissimo come collaboratore per la stampa locale abruzzese: a 16 anni era già autore di articoli sportivi per la sede aquilana del quotidiano Il Tempo. Secondo Piero Ricca è stato colui che diede la falsa notizia che l'autore della strage di Piazza Fontana fu Pietro Valpreda. Dal 1989 al 1992 fu direttore del TG1. In quel periodo fecero scalpore alcune sue dichiarazioni pubbliche in cui affermava di considerare il partito della Democrazia Cristiana il suo "editore di riferimento"; venne di conseguenza accusato di non considerare l'informazione un servizio pubblico, ma un'informazione subordinata agli interessi della partitocrazia.
Nell'agosto 1990, allo scoppio della prima guerra del Golfo, sostenne l'intervento armato con un criticato editoriale che si concludeva con le parole "La guerra l'ha fatta la comunità internazionale. E se noi vogliamo essere iscritti al club dobbiamo pagare le quote.", che alcuni paragonarono alle parole con cui Mussolini aveva giustificato l'ingresso dell'Italia nella seconda guerra mondiale: "devo avere un migliaio di morti per sedermi al tavolo (...) della pace e delle spartizioni." Sempre a proposito di Mussolini, nel 2005 venne resa pubblica una provocazione, sostenendo una somiglianza di viso, secondo la quale Bruno Vespa ne sarebbe figlio naturale, dato che sua madre avrebbe lavorato nello stesso albergo di Campo Imperatore in cui fu custodito il duce dopo il 25 luglio 1943 (www.wikipedia.it).
Una delle critiche più frequentemente rivolta a Vespa è quella di un atteggiamento troppo compiacente nei confronti dei potenti. Questo aspetto è emerso in modo particolare in una sua conversazione telefonica del 4 maggio 2005 intercettata dalla procura. Vespa discusse al telefono con Salvatore Sottile - portavoce di Gianfranco Fini - circa la scelta del contradditorio che Fini avrebbe preferito nella puntata di Porta a porta, poi ricaduta su Piero Fassino. Destò scalpore in particolare la frase di Vespa: "La puntata gliela confezioniamo addosso". Tale episodio provocò critiche da parte dei vertici RAI: Claudio Petruccioli ha chiesto una inchiesta interna commentando che «se questo era l'andazzo, "Porta a Porta" si fondava su un metodo giornalisticamente miserevole». Vespa si è difeso affermando "Con il portavoce di Fini, Sottile, abbiamo avuto un rapporto di proficua collaborazione”.

2 commenti:

Diego ha detto...

Bruno Vespa é un PORCO

milio ha detto...

Magari un giorno o l'altro riuscissero a mandarlo via dalla telivisione.E' diventato insopportabile,conduce un programma inutile,con ospiti che bè,lasciamo perdere...insomma basta non ne possiamo più di vederlo tutte le sere.
Naturalmente anche un programma come Matrix non si salva...anzi con Mentana tutti e 2 si accompagnano proprio bene!!!